Il Parco Nazionale di Bhitarkanika, nel distretto di Kendrapara, in Odisha, è chiuso ai turisti fino al 31 luglio, mentre prende il via la stagione annuale di accoppiamento e nidificazione dei coccodrilli marini. La chiusura, entrata in vigore il 1° maggio, è una misura di conservazione volta a proteggere una delle più straordinarie storie di recupero della fauna selvatica in India durante il suo periodo più vulnerabile.
I funzionari forestali osservano che le imbarcazioni motorizzate e l’attività umana possono disturbare i coccodrilli durante questa fase, rendendoli più aggressivi e aumentando la probabilità di attacchi. Le femmine depongono le uova nel profondo delle foreste di mangrovie e le sorvegliano attentamente fino alla schiusa, rendendo qualsiasi disturbo una minaccia diretta al successo riproduttivo.
La popolazione di coccodrilli marini del parco è cresciuta da meno di 100 individui nel 1974 a circa 1.858 registrati all’inizio di quest’anno, un recupero considerato tra i risultati di conservazione più citati dell’India. Essendo i più grandi rettili viventi sulla Terra, molti esemplari qui raggiungono dimensioni eccezionali, conferendo alla regione un’importanza globale per la specie.
L’Odisha ha inoltre la particolarità di essere l’unico stato dell’India a ospitare tutte e tre le specie di coccodrilli: il coccodrillo marino, il coccodrillo palustre e il gaviale, aggiungendo ulteriore valore ecologico al ruolo di conservazione di Bhitarkanika.
Il parco dovrebbe riaprire il 1° agosto. I visitatori che programmano il viaggio in concomitanza con la riapertura possono aspettarsi una maggiore attività della fauna selvatica, con la comparsa dei piccoli e l’ecosistema nel suo momento più dinamico.