Nella città sacra di Kataragama, nel sud dello Sri Lanka, ogni anno accade qualcosa di straordinario sotto la luna piena di Esala. Per quattordici notti, uno dei festival più antichi e viscerali dell’Asia richiama oltre mezzo milione di pellegrini di diverse fedi in una celebrazione che resiste da più di duemila anni. Queste fedi includono l’induismo, il buddismo, l’islam e la tradizione Vedda.
Il festival onora il Signore Skanda, dio della guerra e della vittoria, che secondo la tradizione induista scelse Kataragama come sua dimora terrena dopo essersi innamorato di Valli, una fanciulla Vedda del luogo. Si dice che quell’unione tra il divino e il mortale abbia conferito alla città il suo carattere sacro, e da allora i devoti vi compiono il pellegrinaggio per chiedere le sue benedizioni di protezione e prosperità.
Ogni sera, elefanti riccamente adornati guidano le processioni lungo le strade sacre della città, accompagnati da danzatori tradizionali, giocolieri del fuoco e tamburini i cui ritmi continuano a risuonare molto dopo il passaggio del corteo. Il festival cresce di intensità notte dopo notte, culminando nella leggendaria cerimonia della camminata sul fuoco, durante la quale i devoti attraversano a piedi nudi letti di braci incandescenti come atto di fede suprema.
Si conclude con la cerimonia del taglio dell’acqua presso il Menik Ganga, dove la folla riunita si immerge in acque ritenute santificate dal rituale.