I trekking alla ricerca del leopardo delle nevi nel Ladakh si sono classificati al quarto posto nel Wildlife Experience Index pubblicato dall’agenzia di viaggi Bailey Robinson, totalizzando un punteggio di 85,5 su 100. La ricerca di questo felino di grandi dimensioni, che si intravede raramente nelle lande selvagge d’alta quota del Parco Nazionale di Hemis, si colloca subito dopo il trekking alla ricerca dei gorilla di montagna in Ruanda e Uganda, le spedizioni alla scoperta dei pinguini imperatori in Antartide e i viaggi alla ricerca dell’antilope saiga in Kazakistan.
L’esperienza conduce gli escursionisti nelle valli di Rumbak, Uley e Shang, dove le guide locali scrutano il paesaggio alla ricerca di tracce di questo felino sfuggente. Pecore blu, stambecchi asiatici, lupi tibetani, volpi rosse e, occasionalmente, linci popolano il territorio, rendendo realistica la possibilità di avvistare altre specie anche quando il leopardo delle nevi stesso si rivela introvabile.
Il periodo da novembre a marzo è il più adatto per questa ricerca. L’inverno spinge le prede verso le valli più basse, avvicinando i leopardi delle nevi ai percorsi di trekking. Il compromesso è notevole: le temperature possono scendere ben al di sotto dello zero e l’esperienza richiede preparazione fisica, attrezzatura adeguata e la capacità di resistere a lunghe ore all’aperto alla ricerca di tracce su terreni accidentati.
Per i viaggiatori disposti a impegnarsi in questo modo, la natura selvaggia invernale del Ladakh offre uno degli incontri con la fauna selvatica più autenticamente remoti e gratificanti al mondo.