Il Teej è una festa vivace e gioiosa celebrata principalmente dalle donne in tutta l’India settentrionale e occidentale, in particolare nel Rajasthan, nell’Haryana, nell’Uttar Pradesh e in alcune zone del Nepal. Il Teej, che segna l’inizio della stagione dei monsoni, onora l’unione divina tra la dea Parvati e il dio Shiva, simboleggiando la felicità coniugale, la fertilità e la prosperità.
La festa cade solitamente nel mese di Shravan (luglio-agosto) secondo il calendario indù. Le donne indossano abiti tradizionali dai colori vivaci e sgargianti, spesso rossi o verdi, che simboleggiano la fertilità e la felicità coniugale. Si adornano con intricati disegni all’henné sulle mani e sui piedi e partecipano a vivaci canti e danze popolari. Il digiuno è un rituale fondamentale durante il Teej, osservato dalle donne sposate per il benessere e la longevità dei propri mariti, mentre le donne non sposate pregano per trovare un buon coniuge.
La celebrazione prevede altalene appese agli alberi, banchetti comunitari e preghiere nei templi. Il Teej non solo celebra la femminilità, ma rafforza anche i legami sociali e preserva il patrimonio culturale, rendendolo una festa molto cara nel subcontinente indiano.